Il software Erikus - Emergenza e Richieste sopralluogo Unità Strutturali è un applicativo per la gestione, a livello comunale, delle campagne di sopralluogo post-evento sismico sugli edifici danneggiati.

Realizzato dal Settore Sismico della Regione Piemonte e da Arpa Piemonte in base a un modello procedurale progettato dal Dipartimento della Protezione Civile, il sistema è stato testato per la prima volta a giugno 2016, nell’ambito dell'Esercitazione di Protezione Civile Magnitudo 5.5. Il video descrive le modalità di applicazione.

Erikus consente la gestione e la rappresentazione cartografica delle domande di sopralluogo post-terremoto presentate dai cittadini al Comune ed è funzionale alla gestione di richieste ed esiti di agibilità, oltre che alla redazione di report giornalieri e al monitoraggio dell’intero ciclo delle operazioni tecniche.
Grazie al programma è possibile predisporre tutta la documentazione relativa alla campagna di rilevamento dei danni e, una volta effettuato il sopralluogo - attraverso la registrazione degli esiti - fornire anche una base dati standardizzata e georeferenziata degli edifici ispezionati.
L’archiviazione dei risultati dei sopralluoghi (completa di eventuale documentazione fotografica georiferita associata all’edificio esaminato) consente di generare e stampare mappe e modelli riepilogativi, e rappresenta quindi un importante strumento conoscitivo del patrimonio edilizio dell’area colpita, anche per la gestione delle attività successive.

Dopo la prima scossa in Centro Italia del 24 agosto 2016, il Dipartimento ha invitato la Regione Piemonte a rendere disponibile l’applicativo Erikus, e a fornire il supporto di tecnici per una fase di addestramento, sviluppo, raccolta, gestione e diffusione dei dati. Nel corso dell’emergenza, il programma è stato aggiornato ed evoluto per meglio rispondere alle esigenze operative.
Erikus è un software libero creato dalla Pubblica Amministrazione per altre Pubbliche Amministrazioni secondo le indicazioni normative regionali, nazionali e comunitarie, e contribuisce così alla diffusione degli strumenti liberi e a un approccio “geografico” ai procedimenti amministrativi. Il sistema è attualmente installato in oltre 170 Comuni dell’area interessata dal sisma, e le richieste sono in costante incremento.