Sarà Chiavazza, Biella, il teatro dell'esercitazione di Protezione civile in programma da oggi venerdì 6 a domenica 8 luglio e che coinvolgerà non solo operatori e volontari ma anche i cittadini. Saranno infatti simulati gli effetti di un'alluvione, compresa la necessità di sfollare e di dare vitto e alloggio a parte della popolazione. Saranno coinvolti i volontari del 118, i Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino, Antincendi Boschivi,  Associazione nazionale alpini - Ana,  il Raggruppamento nazionale radiocomunicazioni emergenza e la Protezione civile provinciale- Rnre,  il Coordinamento territoriale associazioni di Protezione civile  e Croce Rossa Italiana.

La mobilitazione inizierà venerdì 6, a un'ora che sarà comunicata all'ultimo momento proprio per simulare i tempi di reazione in caso di emergenza. Il primo impegno sarà l'allestimento di un centro di emergenza intorno al PalaSarselli di Chiavazza, che diventerà la base operativa sul posto, mentre la sede della Protezione civile di corso Rivetti sarà il centro di coordinamento.

 

La simulazione prevede che nella mattinata di sabato operatori e volontari saranno chiamati a vari interventi a supporto della popolazione, dal censimento dei presenti alla casa di riposo Oasi all'evacuazione di famiglie. Per sfollati, operatori e volontari il PalaSarselli diventerà un rifugio temporaneo con cucina da campo per preparare pasti caldi. Nel pomeriggio di sabato si simuleranno il soccorso e la gestione di feriti, con l'intervento diretto del 118. La giornata di domenica sarà dedicata a smontare le strutture provvisorie.

L’esercitazione sarà seguita da osservatori esterni con il compito di trovare le criticità da correggere nel flusso delle operazioni di soccorso.
 Per i tre giorni di lavoro partecipazione i volontari della Croce Rossa di Karlovac, in Croazia, gemellata con quella di Biella e sarà anche l'occasione per vedere all'opera l'unità mobile per il trattamento dell'acqua, in grado di fornire da bere a operatori e sfollati. Si tratta di un'apparecchiatura acquistata con il contributo della presidenza del Consiglio e fabbricata nel Biellese a Ponderano.