Nella sei giorni che vede Torino capitale delle foreste “Bosco bene comune” la Regione Piemonte, fra i vari temi proposti, porta ai tavoli l’esperienza e l’evoluzione del Sistema antincendi boschivi, maturata negli anni a partire dalla formazione del Corpo Volontari AIB del Piemonte, organizzato in squadre comunali negli anni 70 del secolo scorso, fino a trasformarsi in un sistema organizzato e inserito nella Colonna Mobile nazionale.

L’evoluzione più complessa è avvenuta negli ultimi anni e sopratutto in un momento in cui il Piemonte ha vissuto una delle maggiori crisi emergenziali, autunno 2017, e da quella esperienza si è reso necessario consolidare le varie competenze fra gli attori del sistema per assicurare interventi efficaci nel territorio.

Fino al 31 dicembre 2016 il Sistema operativo antincendi boschivi piemontese aveva il cuore delle operazioni nel Corpo Forestale dello Stato, sia per la sala operativa antincendi boschivi, che per il ruolo di Direttore delle operazioni di spegnimento (DOS) affidato al CFS, in collaborazioni con i Vigili del fuoco, che operavano nelle zona di interfaccia, ed il Corpo Volontari antincendi boschivi.

Dal 1 gennaio del 2017, con lo scioglimento del Corpo forestale dello Stato, la Regione Piemonte ha dovuto ripensare il proprio modello operativo: ne è scaturita una nuova organizzazione che vede istituita, a seguito di specifico accordo,  presso  i Vigili del Fuoco la Sala operativa Unificata Permanente, SOUP, ed affidata agli stessi VVF la direzione dei mezzi aerei (regionali e statali) ed il coordinamento delle operazioni a terra, in accordo con il Corpo Volontari AIB Piemonte.

Ai Carabinieri Forestali, con apposita convenzione, oltre a compiti più specificamente forestali, la Regione ha affidato l'incarico della perimetrazione delle aree percorse dal fuoco e richiesto il supporto di quella conoscenza tecnica e territoriale che era stata tipica del Corpo Forestale dello Stato.

Il punto fermo, in un Sistema che si è necessariamente modificato, è stato il rapporto di collaborazione tra la Regione ed il Corpo AIB Piemonte, ininterrotto da oltre 20 anni: un'unica Associazione di volontariato, riconosciuta dalla normativa regionale, formata ed addestrata, incaricata della prevenzione ed estinzione degli incendi, ed in grado di fornire figure altamente specialistiche, i Coordinatori del Volontariato AIB (Co.AIB), che concorrono alle attività di coordinamento delle operazioni di estinzione degli incendi boschivi, affiancando i Direttori delle operazioni di spegnimento di sala dei Vigili del Fuoco.